OTTICA DIOPTER

I tuoi negozi di Ottica a Genova

Nel 1949 l’Ottica Diopter inizia la sua storia come costruttrice di lenti oftalmiche, per diventare poi uno dei negozi storici di Genova.
Nella nota sede di via Orsini, Remo Masini costruisce le lenti oftalmiche per i vari negozi di Genova, tra cui per quello gestito dal fratello Gianfranco, sito in salita Monache Turchine con il subentrare dei figli Claudio e Massimo ci si dedica alla vendita al minuto in entrambe le sedi, pur mantenendo attivo il laboratorio.

Nel 2002 il negozio di Castelletto si trasferisce in centro in via Targa, mentre la “fabbrica” di via Orsini lascia il posto solo alla vendita e si sposta di soli 50 metri per offrire un comodo parcheggio alla sua clientela.

Nei suoi due punti vendita si possono trovare le rinomate griffe di montature e occhiali da sole con le migliori marche di lenti oftalmiche e a contatto.

IL MONDO VISTO DIETRO LE LENTI

Tratto dal libro “Vivere a Genova” di Matteo Lo Presti.

Allah ha voluto che gli occhi fossero l’unica parte del corpo che non si può nascondere. Così dice un antico proverbio arabo. Occhi velati e incantevoli, misteriosi e infidi, qualunque aggettivo va bene per accompagnare le misteriose profondità di questi importanti organi di senso. Che poi, secondo quanto sostengono gli scienziati ed i professori di biologia, l’espressione degli occhi sia provocata dai muscoli facciali e non dai dettagli anatomici del bulbo oculare è un discorso che va del tutto riconsiderato ed approfondito.

Non sappiamo se la Silvia creata dal Leopardi in una delle sue più belle poesie avesse guance paffute e zigomi sporgenti. E’ certo che avendo occhi “ridenti e fuggitivi” si è guadagnata un posto d’onore nell’Olimpo degli sguardi più affascinanti.

E poi la retorica delle frasi fatte, “gli occhi specchio dell’anima”, “guardiamoci negli occhi”, “l’occhio vuol la sua parte”, “vederci chiaro”, ” lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, “occhio non vede…”. Insomma l’impegno di tutelare le nostre più agguerrite panoramiche sull’universo è affidato solo alle potenze fotografiche degli occhi.

Renzo Masini da quarant’anni vive fra le lenti e in tutti questi anni ha guardato negli occhi, con modi precisi e tecnicamente ineccepibili, migliaia di persone. Di professione fa l’ottico in un grande laboratorio di via Orsini, Genova.

Masini ha i modi e l’aria mite di chi sa cogliere gli aspetti più umani del vivere quotidiano.

“Sono nato per sbaglio a Parma, ma sono genovese tutto d’un pezzo. Ero il primo figlio e mia madre aveva paura del parto. Così mi portò a nascere in Emilia dove abitavano dei parenti. Mio padre era un impiegato del’Uite, capo della manutenzione cioè era addetto alla messa in opera dei binari dei vecchi tramvai. Io ho imparato questo mestiere alla San Giorgio. Fui assunto nel ’39 e mi occupai subito di telescopi per centrali del tiro. Non avrei mai pensato che poco dopo questi strumenti si sarebbero trasformati in pericolosi oggetti per favorire le operazioni di guerra. Ma la vita è fatta di queste cose. Fui arruolato nella Regia Marina ovviamente come cannoniere puntatore. Alla data dell’armistizio dell’8 settembre mi trovai alla Spezia, Mi rifugiai tra i partigiani sulle montagne dell’Appennino tosco-emiliano dove fui arruolato in una delle Brigate Garibaldi che operavano nella zona. Rientrai a Genova nel maggio ’45. Continuai la mia attività diplomandomi alla clinica oculistica e poi mi misi a lavorare da solo”.

Nell’ampio laboratorio ci sono lunghi scaffali sui quali sono ordinate una in fila all’altra centinaia di modelli di lenti con angolature diverse. Le malattie o meglio i difetti della vista sono infiniti, le possibili combinazioni della rappresentazione degli oggetti sulla retina possono variare come variano gli oggetti che si possono catturare con la pellicola di una macchina fotografica.

E Masini con pazienza e precisione spiega i principali procedimenti per arrivare a costruire una lente: “Dalla Francia, dall’America, dalla Germania arrivano i pezzi di vetro aguzzi come pietre che hanno omogeneità maggiore rispetto al vetro normale e una densità maggiore a quella dell’aria. Per poterle meglio lavorare queste lenti ancora rosse vengono incollate su di un metallo apposito che consente una migliore sbozzatura della lente stessa. La miopia è un difetto che si corregge ponendo davanti agli occhi una lente divergente. Mentre per esempio l’ipermetropia cioè difetto secondo cui l’immagine di un oggetto molto lontano si forma dietro la retina, si corregge con una lente convergente. La presbiopia che è un difetto della vista dovuto a perdita di elasticità del cristallino cioè del corpo trasparente nella parte posteriore dell’iride, per cui si vedono gli oggetti lontani meglio di quelli vicini, si corregge con lenti convesse. L’astigmatismo invece è un’imperfezione dell’occhio dovuta alla variazione della sua curvatura e tale che un punto luminoso dà alla retina non un punto ma una macchia, perché i raggi luminosi non convergono in un medesimo punto della retina”.

Circondato da macchinari sofisticati, ma avvolti da strati di poltiglia minerale che serve a smerigliare le lenti. Remo Masini fa venire in mente il filosofo olandese del Seicento Benedetto Spinoza, teorico e anticipatore delle teorie politiche tolleranti e democratiche, che riuscì a sopravvivere nella sua terra d’adozione alle persecuzioni politiche, facendo il pulitore o lo smerigliatore di lenti. Aria pacata, “filosofica”, Masini ha da aggiungere altre considerazioni: “Il miscuglio tra la fisica e la natura, tra le combinazioni genetiche e le leggi della fisica è molto interessante. Chi ha gli occhi azzurri per esempio tollera molto meno i raggi della luce di chi per esempio ha gli occhi neri”.

“Una volta per esempio gli occhiali si portavano mal volentieri perché sembrava che un uomo con gli occhiali potesse essere portatore anche di altre menomazioni. Oggi c’è chi si fa fare gli occhiali solo per il gusto di arricchire il proprio portamento esteriore. Una volta per fare un paio di occhiali ci volevano delle giornate, ora un ottico esperto in un paio d’ore riesce a completare il lavoro. Nelle montature degli occhiali per esempio si sono cimentati anche grandi creatori di moda. Christian Dior e Nina Ricci. Ormai sta sfondando il mercato delle lenti a contatto che in caso di gravi difetti sono consigliabili più degli occhiali. Il nostro è un lavoro impegnativo, non faticoso. Ma apprendisti e giovani interessati al mestiere non se ne trovano più.”

Microscopi e telescopi, macchine fotografiche e lenti d’ingrandimento, sono tutti strumenti che hanno preso a prestito la loro funzione da quell’inimitabile strumento per la visione che è l’occhio. Anche se poi risulta un fatto assolutamente secondario per chi guarda le cose dall’esterno che Giunone avesse gli occhi di bue, che Venere fosse strabica e che Marilyn Monroe fosse miope.

VIA ORSINI
Via Angelo Orsini 47 R – 16146 Genova
T. +39 010 315613 – F. +39 010 317009
Da Lunedì a Giovedì 9.00/12.30 – 15.30/19.30
Venerdì 9.00/19.30
VIA CAIROLI
Via Cairoli 39 R – 16124 Genova
T. e F. +39 010 2510571
Da Martedì a Sabato 9.00/12.30 – 15.30/19.30
Giovedì 9.00/19.30
I NEGOZI DIOPTER
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